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Comune di Campagnano di Roma |
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Modalità di accesso agli incentivi
Solo per gli impianti fotovoltaici di taglia compresa da 1 a 20 kWp sono possibili le due modalità di accesso al Conto Energia di seguito esposte
A. Modalità scambio sul posto (o net metering)
La prima parte dell'incentivo premia il proprietario dell'impianto fotovoltaico incentivando tutta la produzione elettrica dell' impianto fotovoltaico. Per calcolare il guadagno derivante dall'incentivazione della produzione elettrica da fotovoltaico basta moltiplicare la classe di tariffa incentivante per la produzione totale dell’impianto.
Esempio: se la produzione mensile dell’impianto è di 400 kWh e la tariffa incentivante è di 0,49 euro: 0,49 € x 400 kWh = 196 €/mese. Bisogna inoltre sommare il risparmio conseguito dall'uso gratuito dell'energia prodotta.
Nella modalità “scambio sul posto” all’incentivo si deve sommare il risparmio della bolletta. Nello scambio sul posto l'energia prodotta dall’impianto FV e consumata è gratuita e quindi per determinare il vero valore del guadagno, dobbiamo sommare al guadagno proveniente dall'incentivo il risparmio conseguente dal pagare una bolletta elettrica inferiore a quella che pagheremmo in assenza del PV.
L'energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto non è remunerata ma rimane tuttavia disponibile per il suo utilizzo fino ad un massimo di 3 anni.
Se l'impianto fotovoltaico non produce (ad esempio per maltempo) l'intero fabbisogno energetico richiesto dell'utenza questa lo assorbe dalla rete elettrica al costo per kWh stabilito dal contratto di fornitura. Se l'utente ha cumulato del "credito in energia" questo può essere consumato gratis.
Le precedenti considerazione indicano dunque che il regime di scambio sul posto è consigliato a chi installa e dimensiona un impianto fotovoltaico in base ai propri consumi, oppure per chi consuma molto di notte, quando il proprio impianto non produce elettricità. La rete elettrica funziona in questo caso come una batteria. Bisogna però stare attenti a non sovradimensionare la taglia del proprio impianto perché in questo tipo di cessione di energia non è prevista remunerazione aggiuntiva per l'energia in eccesso ceduta in rete che rimane, tuttavia, disponibile all'utilizzo.
A. Modalità di vendita parziale dell’energia (in eccesso)
Questa modalità è possibile solo per gli impianti fotovoltaici di taglia superiori a 1kWp ed è consigliata ai proprietari di impianti fotovoltaici non esattamente dimensionati in base ai propri consumi, ma maggiorati per almeno il 40% in più. L'energia in eccesso viene riversata in rete e non può essere utilizzata gratis come nel caso di scambio sul posto.
La prima parte dell'incentivo (come per la opzione di scambio sul posto ) premia il proprietario dell'impianto fotovoltaico incentivando tutta la produzione elettrica dell' impianto.
L'energia prodotta in eccesso dall’ impianto fotovoltaico in regime di vendita viene ceduta al gestore di rete al prezzo compreso tra 0,07 e 0,095 € per kWh. Tale energia non può più essere consumata gratis dall'utenza in quanto venduta.
Se l'impianto fotovoltaico non produce (ad esempio per maltempo) l'intero fabbisogno energetico richiesto dell'utenza questa lo assorbe normalmente dalla rete elettrica al costo per kWh stabilito dal contratto di fornitura.
Il regime di
vendita e autoconsumo è consigliato a chi installa e dimensiona un
impianto fotovoltaico non in base ai propri consumi ma in base alla
superficie che può essere destinata all'installazione o al budget
disponibile per l'investimento.
Il sovradimensionamento dell’impianto rispetto ai propri consumi
deve essere di almeno il 30/40%.
La Tabella delle Tariffe Incentivanti mostra che minore è il grado di integrazione architettonica minore è la tariffa riconosciuta. E’ però da tenere in considerazione il maggior costo di un impianto integrato (dal 10 al 15% in più) e i minori rendimenti dello stesso.
Con l'aumentare della potenza dell'impianto e ad un conseguente aumento della produzione il conto energia cambia le tariffe, pur sempre vantaggiose, diminuendole di alcuni centesimi.
Tariffe applicate per gli impianti di taglia media di potenza
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Come si può facilmente dedurre minore è il grado di integrazione architettonica minore è la tariffa riconosciuta, è però da tenere in considerazione il maggior costo di un impianto integrato (dal 10 al 15% in più) e i minori rendimenti dello stesso.
L’aumento della tariffa per gli impianti di potenza superiore a 3 kW e non integrati, generalmente su terreno, è condizionato all’autoconsumo di almeno il 70% dell’energia prodotta, ed è inteso favorire le situazioni in cui l’installazione su edifici non è possibile e tuttavia il soggetto responsabile è in grado di utilizzare direttamente l’energia prodotta; questa misura, incentivando il consumo locale più della cessione alla rete, favorisce anche la stabilità della rete elettrica stessa, sensibile alla intermittenza della fonte fotovoltaica.
Se la taglia dell'impianto è inferiore a 20kWp si possono utilizzare entrambe le modalità di cessione, lo scambio sul posto o la vendita parziale dell'energia. Per taglie superiori a 20kWp si deve optare esclusivamente per la vendita totale o vendita con autoconsumo.
La differenza sostanziale tra le due modalità di cessione è che nello scambio sul posto (permesso solo ad impianti fotovoltaici di taglia inferiore a 20kWp) è possibile sfruttare la rete elettrica come una batteria nella quale depositare l'energia prodotta e non consumata contestualmente per poi usufruirne gratuitamente la notte quando l'impianto non produce.
La cessione per autoconsumo e vendita non utilizza la rete come un accumulatore e l'energia in eccesso prodotta e non consumata contemporaneamente alla produzione (autoconsumo) é ceduta ad un prezzo che oscilla da 0,07 €uro a 0,094 €uro a seconda della produzione totale dell'impianto.
Nei casi in cui la taglia di impianto necessaria fosse leggermente maggiore dei 20kWp e si abbiano la maggioranza dei consumi durante la notte, è consigliabile installare un impianto più piccolo, oppure dove possibile, si deve maggiorare sensibilmente la taglia per andare a cumulare più credito dalla vendita dell'energia.
Contoenergia, tariffe e rendimenti per gli impianti maggiori di 20kWp
Queste sono le tariffe applicate per gli impianti di grande taglia di potenza
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Anche per questi impianti vale il discorso generale dell'integrazione architettonica, per cui si ricorda che maggiormente è integrato l'impianto maggiore è la tariffa riconosciuta.
Anche per i grandi impianti bisogna cercare di poter installare la maggior parte dell'impianto sopra una copertura, in modo da garantirsi la tariffa intermedia per gli impianti fotovoltaici parzialmente