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Comune di Campagnano di Roma |
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I collettori solari
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Il dispositivo base: "il collettore solare" è costituito da un corpo nero assorbente entro il quale può scorrere un fluido (con la funzione di captare l'energia irradiata dal sole attraverso la superficie scura e trasferirla sotto forma di energia termica al fluido) e una copertura selettiva trasparente sulla parte esposta al sole (con la funzione di limitare le dispersioni per irraggiamento verso l'ambiente esterno), tutto racchiuso in un un contenitore opportunamente isolato sulle pareti laterali e sulla parete opposta a quella di ricezione della radiazione. |
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I Collettori Solari vengono connessi tra loro in serie e parallelo in modo da riuscire a produrre consistenti quantità di acqua calda ad una temperatura compresa tra i 50°C e 160 °C. |
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Questi sistemi sono una tecnologia affidabile e competitiva sul mercato e vengono largamente utilizzati per i seguenti scopi:
- riscaldamento dell'acqua sanitaria ad uso domestico, alberghiero e ospedaliero;
- riscaldamento dell'acqua delle docce (stabilimenti balneari, campeggi, ecc.);
- riscaldamento degli ambienti;
- riscaldamento dell'acqua per processi a bassa temperatura;
- essiccazione di prodotti agro-alimentari;
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Fermo restando gli elementi costruttivi sopra elencati, attualmente sul mercato esistono diverse tipologie di "collettori solari" che servono a dare le risposte più appropriate alle diverse esigenze dell'utenza in relazione alle possibili condizioni di installazione ed esercizio. L'acqua calda prodotta dai collettori solari durante le ore del giorno deve essere accumulata per poi poter essere utilizzata nelle ore notturne. Il collegamento tra collettori solari e serbatoio di accumulo viene detto: "Circuito Solare". Il circuito solare può essere "aperto", se il fluido termovettore che circola nei collettori è lo stesso del circuito di utilizzo o "chiuso", se il fluido termovettore che circola nei collettori cede calore al fluido d'utilizzo tramite uno scambiatore. Inoltre la circolazione del fluido termovettore all'interno del circuito solare può essere "naturale", se avviene grazie al processo convettivo del fluido (che scaldandosi sale verso il serbatoio di accumulo) o "forzata", se avviene tramite una pompa che trasferisce il fluido termovettore dai collettori al serbatoio d'accumulo. |
Tipologie di collettori solari

Esistono attualmente quattro principali tipologie di collettori solari studiate per ottenere il miglior rapporto costi-benefici a seconda delle differenti condizioni di esercizio e dei possibili utilizzi
I
collettori solari piani sono la tipologia più
diffusa e affermata sul mercato in quanto sono i più
versatili nei loro possibili utilizzi e condizioni di esercizio.
Il nome di "pannelli piani" viene dalla caratteristica di avere il corpo
assorbente costituito da una lastra piana all'interno o sotto della quale
scorre il fluido vettore a bassa temperatura di solidificazione.
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CONDIZIONI DI
ESERCIZIO POSSIBILI
UTILIZZI |
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I collettori a tubi evacuati sono una tecnologia più
sofisticata e costosa ma consentono l'utilizzo di impianti solari per
tutto il periodo dell'anno anche in climi particolarmente rigidi.
In questo caso il corpo assorbente è costituito da una piccola superficie
metallica (ricoperta di vernice selettiva) applicata sui tubi contenenti
il fluido vettore. Ciascun tubo è inserito in un contenitore cilindrico di
vetro all'interno del quale viene creato il vuoto. La parete inferiore del
cilindro (interna o esterna) può venire ricoperta di una superficie
riflettente che aumenta la radiazione incidente sul tubo e la superficie
captante.
CONDIZIONI DI
ESERCIZIO
- località con bassa temperatura esterna o con scarsa insolazione;
- tutto il periodo dell'anno.
POSSIBILI UTILIZZI
- riscaldamento dell'acqua sanitaria;
- riscaldamento degli ambienti.
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I collettori solari non vetrati, sono una tipologia largamente diffusa e affermata sul mercato per quanto riguarda gli utilizzi stagionali. In questi collettori il corpo assorbente è costituito da un insieme di tubi ottenibili per estrusione di particolari materiali plastici (polipropilene, neoprene o PVC), all'interno dei quali scorre il liquido termovettore. Questi tubi in genere sono prodotti in fasce modulari della larghezza di un metro e di lunghezza variabile e sono collegati alle estremità da due tubi dello stesso materiale che hanno funzione di tubi collettori. Il collettore è composto unicamente dalla piastra assorbente. |
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CONDIZIONI DI
ESERCIZIO POSSIBILI
UTILIZZI |
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