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Comune di Campagnano di Roma |
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Finanziamenti
Per agevolare i titolari di
impianti fotovoltaici che ritenessero opportuno usufruire di un
finanziamento per la realizzazione dell’impianto, il
GSE ha sottoscritto con numerosi
Istituti di Credito un accordo quadro che disciplina la procedura di
cessione del credito nascente dalla tariffa incentivante.
Tale accordo intende semplificare i rapporti fra il
GSE e gli Istituti Finanziatori
relativamente alla gestione della cessione dei crediti nascenti dalla
stipula della Convenzione tra il soggetto responsabile e il
GSE e potrà essere esteso agli
altri Istituti di Credito che ne faranno richiesta.
Elenco banche aderenti (al 31 ottobre 2007) all’accordo quadro GSE -
ABI per la cessione del credito e ripagare così l'investimento ed il
mutuo per l'istallazione dell'impianto fotovoltaico
1. Banca Agricola Mantovana
2. Banca Arditi Galati
3. Banca della Versilia e della Lunigiana
4. Banca delle Marche
5. Banca di Bientina Credito Cooperativo
6. Banca di Cividale
7. Banca di Credito Cooperativo di Aquara
8. Banca di Palermo
9. Banca di Pesaro Credito Cooperativo
10. Banca di Roma
11. Banca Interregionale
12. Banca Monte dei Paschi di Siena
13. Banca Monte Parma
14. Banca Popolare dell'Alto Adige
15. Banca Popolare di Sondrio
16. Banca Popolare Milano
17. Banca Popolare Pugliese
18. Banca Reggiana
19. Banca Sella
20. Banca Sella Nord Est
21. Banca Toscana
22. Bancasciano Credito Cooperativo
23. BCC Basiliano
24. BCC Cremonese
25. BCC del Carso
26. BCC del Chianti Fiorentino
27. BCC del Valdarno
28. BCC della Costa d'Argento
29. BCC della Costa Etrusca
30. BCC della Garfagnana
31. BCC di Anghiari e Stia
32. BCC di Borghetto Lodigiano
33. BCC di Carnia e Gemonese
34. BCC di Casal Grasso e Sant'Albano Stura
35. BCC di Cascia di Reggello
36. BCC di Castel Goffredo
37. BCC di Cherasco
38. BCC di Impruneta
39. BCC di Laurenzana
40. BCC di Manzano
41. BCC di Ostra e Morro d'Alba
42. BCC di Ostra Vetere
43. BCC di Pescia
44. BCC di Pistoia
45. BCC di Pitigliano
46. BCC di Pontassieve
47. BCC di Roma
48. BCC di S. Pietro in Vincio
49. BCC di Staranzano
50. BCC di Triuggio
51. BCC di Vignole
52. BCC di Villesse
53. BCC Falconara Marittima
54. BCC Pordenonese
55. BCC San Marco di Calatabiano
56. Biverbanca Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli
57. Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna
58. Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti
59. Cassa di Risparmio di Alessandria
60. Cassa di Risparmio di Carrara
61. Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana
62. Cassa di Risparmio di Ravenna
63. Cassa di Risparmio di Venezia
64. Cassa di Risparmio in Bologna
65. Cassa di Risparmio Padova e Rovigo
66. Cassa Rurale BCC di Treviglio
67. Cassa Rurale d'Anaunia
68. Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco
69. CRA di Rivarolo Mantovano Credito Cooperativo
70. Credito Cooperativo Bolognese
71. Credito Cooperativo Valdinievole
72. FlashBank
73. Friulcassa Cassa di Risparmio Regionale
74. Hypo Vorarlberg Leasing
75. Interbanca
76. Intesa Sanpaolo
77. Mantovabanca 1896 Credito Cooperativo
78. MPS Banca per l'Impresa
79. Sanpaolo Banca dell'Adratico
80. Sanpaolo Banco di Napoli
81. SelmaBipiemme Leasing
82. UniCredit Banca
I bonus consistono in una maggiorazione (del 5% ) delle tariffe incentivanti, non sono cumulabili tra loro e sono richiedibili da tutti i titolari di impianti fotovoltaici che ricadono in queste particolari condizioni:
Quando la maggior parte dell'energia elettrica prodotta è consumata dall'utenza a cui è intestato l'impianto
Per alcuni edifici pubblici
Per impianti integrati installati su aziende agricole e in caso di bonifiche da eternit
Maggiorazione del ( 5% ) per gli impianti non integrati per i quali la produzione viene consumata dall'utenza per almeno il 70% ( un vantaggio notevole per chi decide di installare a terra).
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Bonus per scuole, strutture sanitarie e edifici pubblici
La maggiorazione del 5% delle tariffe è utilizzabile per gli impianti installati su scuole, strutture sanitarie pubbliche in generale, ed inoltre, per gli edifici pubblici residenti in comuni con meno di 5.000 abitanti.
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Bonus per aziende agricole e sostituzione di eternit
Questa maggiorazione è accessibile solamente dagli impianti fotovoltaici "totalmente integrati" installati su immobili di Aziende agricole oppure impianti integrati che sostituiscono coperture di Eternit. Qualsiasi dimensione di impianto è ammissibile.
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Questa maggiorazione è
proporzionale alla percentuale dell'efficienza energetica certificata
dall'edificio sia di nuova costruzione che ristrutturato.
Per ottenerla si devono seguire i seguenti passi.
Si redige un attestato di qualificazione energetica (tale
”attestato di qualificazione” verrà sostituito da un ”attestato di
certificazione” energetica quando saranno entrate in vigore le Linee
guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) per
l'edificio su cui è già installato o s'intende installare l'impianto
fotovoltaico, specificando gli interventi in grado di ridurre i consumi
dell'edificio.
Dopo che l'impianto fotovoltaico è entrato in esercizio si effettuano
degli interventi (già indicati nell'attestato energetico) che riducano i
consumi energetici di almeno il 10%. Una seconda certificazione
energetica attesterà tali risultati.
Si inviano al G.S.E. entrambe le certificazioni (del prima e del dopo
intervento) per chiedere il premio, che verrà conteggiato a partire
dall'anno solare successivo alla data di ricevimento della domanda.
Il premio sarà la maggiorazione della tariffa pari a una percentuale
equivalente alla metà del risparmio energetico percentuale ottenuto
grazie agli interventi eseguiti. Il premio non può superare il 30%.
La tariffa incentivante non può essere richiesta (così come il relativo premio) nel caso in cui siano stati concessi incentivi pubblici in conto capitale oltre il 20% del costo dell’investimento. Questo non vale per le scuole pubbliche e le strutture sanitarie pubbliche.
Non è possibile comunque cumulare la tariffa incentivante con i certificati verdi e i titoli di efficienza energetica. Non possono usufruire dell’incentivo gli impianti per i quali è stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, come da finanziaria 2007.