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Comune di Campagnano di Roma |
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Le tipologie di impianti
Gli impianti Solari si distinguono in quattro categorie principali a seconda del tipo di Circuito Solare e della circolazione utilizzati
Circuito aperto a circolazione naturale.
Negli impianti a circolazione naturale la circolazione tra collettore e serbatoio di accumulo viene determinata dal principio di gravità, senza energia addizionale. Il fluido termovettore si riscalda all’interno del collettore. Il fluido caldo all’interno del collettore è più leggero del fluido freddo all’interno del serbatoio, tanto che a causa di questa differenza di densità si instaura una circolazione naturale. Il fluido riscaldato cede il suo calore all’acqua contenuta nel serbatoio e ricade nel punto più basso del cricuito del collettore. Negli impianti a circolazione naturale il serbatoio si deve trovare quindi in un punto più alto del collettore.
Negli impianti a un solo circuito l’acqua sanitaria viene fatta circolare direttamente all’interno del collettore.
Negli impianti a doppio circuito il fluido termovettore nel circuito del collettore e l’acqua sanitaria sono divisi da uno scambiatore di calore. Gli impianti a circolazione naturale vengono offerti come un’unità premontata fissata su una struttura di supporto oppure vengono integrati nel tetto. Il riscaldamento ausiliario può essere ottenuto con una resistenza elettrica inserita nel serbatoio oppure con una caldaia istantanea a valle del serbatoio.
Generalmente questo sistema è utilizzato per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria delle docce di impianti con utilizzo stagionale (per esempio per stabilimenti balneari o campeggi) o per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria uso domestico con utilizzo annuale.

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Circuito chiuso a circolazione naturale Generalmente questo sistema è utilizzato per impianti per il riscaldamento dell'acqua calda sanitaria ad uso domestico, con utilizzo annuale. |
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Lo schema idraulico
sottoriportato rappresenta un impianto solare termico a circolazione
naturale per la produzione di acqua calda sanitaria per un
fabbisogno di 1-3 persone, con integrazione di caldaia istantanea. |
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Circuito aperto a
circolazione forzata |
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Di seguito viene
mostrato uno schema idraulico semplificato di un impianto solare
termico a circolazione forzata per la produzione di acqua calda
sanitaria con integrazione di una caldaia ausiliaria per un
fabbisogno di 3-5 persone integrato ad una caldaia tradizionale. |
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Circuito chiuso a circolazione forzata Generalmente questo sistema è utilizzato per il riscaldamento centralizzato dell'acqua calda sanitaria di impianti con utilizzo annuale; per il riscaldamento dell'acqua delle piscine coperte o scopribili; per il riscaldamento degli ambienti, o per il riscaldamento simultaneo a.c.s e acqua piscine scoperte. |
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La
tecnologia per l'utilizzo termico dell'energia solare ha raggiunto
maturità ed affidabilità tali da farla rientrare tra i modi più
razionali e puliti per scaldare l'acqua o l'aria nell'utilizzo domestico
e produttivo. La radiazione solare, nonostante la sua scarsa densità
(che raggiunge 1kW/m² solo nelle giornate di cielo sereno), resta la
fonte energetica più abbondante e pulita sulla superficie terrestre. Il
rendimento dei pannelli solari è aumentato di un buon 30 % nell'ultimo
decennio, rendendo varie applicazioni nell'edilizia, nel terziario e
nell'agricoltura commercialmente competitive. L'applicazione più comune
è il collettore solare termico (FIG: 1) utilizzato per scaldare acqua
sanitaria. Un metro quadrato di collettore solare può scaldare a 45÷60
°C tra i 40 ed i 300 litri d'acqua in un giorno a secondo
dell'efficienza che varia con le condizioni climatiche e con la
tipologia di collettore tra 30 % e 80%.