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| Un po' di teoria | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il disco fisso (in inglese hard disk) è una sorta di contenitore elettronico dove vanno conservate le informazioni di cui non si ha un bisogno immediato, ma che comunque devono essere conservate. Il disco fisso fa parte della categoria memorie di massa (insieme al floppy disk e unità a nastro). Il supporto magnetico dei dischi fissi e dei floppy disk è suddiviso in una serie di cerchi concentrici separati l'uno dall'altro chiamati tracce. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| La superficie del disco, quindi è divisa da questi cerchi/tracce ben distinti, che iniziano dal bordo esterno fino ad arrivare alla traccia più interna. La quantità delle tracce varia a seconda del tipo di disco. Proprio come la larghezza del disco è suddivisa in tracce, la circonferenza di ogni traccia è a sua volta suddivisa in diversi segmenti adiacenti chiamati settori. I settori contenuti nelle tracce e le tracce contenute sulla superficie del disco vengono identificati con dei numeri che vengono loro assegnati. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Per memorizzare un file su disco, il sistema operativo utilizza un gruppo di settori chiamati cluster. Ogni cluster è un'unità di allocazione di dimensione standard che può variare a seconda del tipo di disco. | ![]() | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Il piatto del disco diviso in tracce e settori | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Ogni singolo cluster utilizzato può essere collocato in una parte qualsiasi del disco e i segmenti sequenziali di un file non vengono memorizzati necessariamente in cluster fisicamente adiacenti. Per questo motivo è bene effettuare spesso una deframmentazione del disco. Se un disco è frammentato, la testina di lettura e scrittura del disco dovrà effettuare diversi spostamenti per leggere i diversi segmenti di file e questo comporterà un rallentamento del PC. Alla ricerca dello spazio perduto Cerchiamo di chiarire meglio il concetto della FAT (File Allocation Table) e dei cluster. Il sistema FAT 16 può gestire al massimo 65.536 cluster, di conseguenza un hard disk da 1,3 Gb contiene cluster da 32 Kb. In altri termini un semplice file, anche molto piccolo, una semplice immagine in formato GIF o JPG di soli 250 byte occuperà comunque un cluster. Facciamo un esempio: su un hard disk di 1,3 Gb con FAT 16 sono salvati questi file
questi tre file dovrebbero occupare un totale
di 3.892 byte, ma in realtà con la FAT 16 occuperanno ognuno un cluster da
32 Kb per un totale di 96 Kb sprecando la bellezza di 94.412 byte. Sembra
poco ? Pensate alle centinaia di file di piccole dimensioni, che magari
avete scaricato da Internet e che sono nella cache del vostro browser
(migliaia di immagini contenute in piccoli o medi file in formato html,
gif e jpg, mediamente di 1 o 1,5 Kb). Se non avete a disposizione un
sistema operativo che gestisca la FAT 32 potete partizionare il disco
fisso. Se per esempio dividete il vostro hard disk da 1,3 Gb in due
partizioni da 800 Mb (unità C:) e 500 Mb (unità D:) avrete cluster da 16 e
8 Kb. Windows 95 OSR2 commercializzato all' inizio del 1997 e Windows 98
utilizzano una FAT 32 che gestisce cluster a partire da 4 Kb. Quest'ultimo
S.O. dovrebbe contenere un'applicazione per la conversione FAT 16/32 senza
perdita dei dati. Per ridimensionare i cluster senza riformattare l'hard disk ci vengono in soccorso anche Partition Magic della PowerQuest Corporation, Partition-it di Quarterdeck e System Commander di V Communications. Programmi utilissimi per gestire, creare, cambiare o fondere le partizioni del disco fisso anche con file system diversi. E' il caso di ricordare, comunque, che la sicurezza di riuscita delle operazioni non è mai assoluta e di conseguenza il backup è vivamente raccomandato. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Le specifiche tecniche |
Prima di acquistare o scegliere un
hard disk è bene verificare le prove comparative sulle loro specifiche
tecniche.
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| Il disco fisso ideale | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| La capacità minima di un hard disk
dovrebbe essere compresa tra i 40 e i 60 Gb ( 80 Gb per un PC
multimediale), deve disporre di una memoria cache integrata per
velocizzare gli accessi ai dati.
EIDE (Enhanced Integrated Device Electronics) o SCSI (Small Computer Standard Interface)? I dischi EIDE sono
abbastanza veloci e sono idonei per quasi tutte le applicazioni. Se si
hanno esigenze spinte ( ad esempio server ) è consigliabile rivolgere
l'attenzione su uno SCSI (si legge scasi) che, comunque, è
generalmente più caro del 25-35% e che richiede un adattatore. Per un EIDE
è bene orientarsi su una velocità di rotazione di 5400 giri al minuto con
un tempo di accesso max di 10-12 millisecondi ( o comunque inferiore ai 15
millisecondi ). Ricordate che maggiore sarà la velocità di rotazione e più
elevati saranno i dati letti a parità di tempo. I controller EIDE sono
integrati su tutte le schede madri e hanno un costo contenuto. Grazie allo
Standard Ultra Ata 66 anche le prestazioni non sono più un grosso
problema. Avendo la possibilità di gestire solo 4 periferiche per PC può
rappresentare una limitazione .
L'interfaccia SCSI,
molto più professionale, funziona come se fosse una specie di rete locale
in piccolo, consentendo di collegare otto dispositivi di cui uno è la
scheda di controllo. Ciò consente una comunicazione diretta fra un'unità e
l'altra senza coinvolgere l'unità centrale, le diverse periferiche possono
occupare contemporaneamente lo stesso bus ( non consentito nella EIDE ).
Nella tabella sono riportate le velocità SCSI:
Tabella comparativa degli
standard
Diamo infine qualche suggerimento per mantenere il disco sempre in ottima forma:
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