Formattazione e partizionamento dell'hard disk
 

L'operazione di formattazione dell'hard disk è legata a due momenti vissuti con opposto stato d'animo: l'installazione di un nuovo computer o di un nuovo disco rigido e, ahimè assai più spesso, la reinstallazione del sistema operativo Windows, soggetto a richiedere periodicamente tale operazione per continuare a lavorare in maniera efficiente.

 

1. L'installazione di un nuovo Hard Disk

Nel caso in cui si debba procedere alla installazione di un nuovo disco rigido, la prima domanda che ci si dovrà porre è la seguente: qual è il principale uso che dovrò fare del mio computer, e conseguentemente del mio hard disk? Ovviamente esistono centinaia di risposte differenti a questo interrogativo ma noi cercheremo, in questa guida, di presentare un caso non troppo semplice né troppo complicato, prevedendo l'installazione del sistema operativo Windows in una partizione ad esso dedicata, quindi creando una seconda partizione, decisamente più voluminosa, destinata a contenere programmi e dati e infine riservando una porzione dell'hard disk ad ospitare un secondo sistema operativo quale ad esempio il sempre più diffuso Linux.

Dopo aver installato fisicamente il disco rigido nel case ed aver collegato il cavo per l'alimentazione, si dovrà procedere alla connessione del cavo piatto a 40 poli, badando che il cavetto colorato in rosso dovrà essere collegato al pin numero 1, solitamente indicato nelle vicinanze dei connettori, sia sulla scheda madre del computer che sullo stesso hard disk.

A questo punto, una volta ricollegata l'alimentazione, si potrà accendere il computer ed accedere al BIOS per procedere al riconoscimento della nuova periferica. Questa operazione varia da caso a caso, in generale si deve tener premuto all'avvio un tasto come [Canc] o [F1], ma è sufficiente dare una scorsa al manuale fornito con la scheda madre per avere tutte le informazioni necessarie.

1.1 Il partizionamento

Compiuta anche questa operazione ed usciti dal BIOS (non prima di aver salvato le impostazioni appena eseguite) il computer si riavvierà. A questo punto, in particolare se si sta eseguendo l'assemblaggio di un nuovo computer, è utile disporre di un floppy in grado di eseguire il boot e contenente le principali utility fra cui la pericolosissima, se non utilizzata correttamente, FDISK. Un normale dischetto di ripristino di Windows andrà più che bene.

Eseguito FDISK, questo potrebbe chiedere se si vuole attivare il supporto per le unità di grandi dimensioni: premere il tasto [S] seguito da [Invio] per confermare che si desidera abilitare tale opzione. Apparirà un menu contenente 5 voci dal significato abbastanza intuitivo:

1. Crea partizione o unità logica DOS
2. Imposta partizione attiva
3. Elimina partizione o unità logica DOS
4. Visualizza informazioni sulla partizione
5. Cambia l'unità disco rigido corrente

Per chi non lo sapesse le partizioni sono dei veri e propri “compartimenti stagni” nei quali è possibile suddividere il disco in maniera tale che ciascuno di essi si comporta a tutti gli effetti come se si trattasse di una unità a se stante. È così possibile installare sullo stesso disco rigido più sistemi operativi o cancellare completamente una sola partizione lasciando intatti i dati contenuti in tutte le altre.
 

Formattazione e partizionamento dell'hard disk
 

 

 

Se al nostro computer sono collegati altri HD sarà necessario selezionare l'opzione numero 5 e scegliere quello sul quale dovremo agire.
La prima voce del menu serve invece a creare una nuova partizione e viene selezionata premendo [1] seguito da [Invio]. Ci verrà presentato un piccolo sottomenu composto da tre sole voci:

1. Crea partizione DOS primaria
2. Crea partizione DOS estesa
3. Crea unità logiche nella partizione DOS estesa

È necessario, per capire il significato di queste voci, fare un'altra piccola digressione tecnica: a causa di alcune limitazioni nella gestione dei dischi, le partizioni si dividono in tre diversi tipi: le Partizioni Primarie sono quelle più semplici e le uniche da cui possa essere effettuato il boot, su ciascun disco ce ne possono essere fino a quattro ma solo una alla volta sarà visibile al sistema (per attivarne un'altra sarà necessario un riavvio). Per ovviare a questo problema esistono le cosiddette Partizioni Estese che però non sono destinate a contenere dati ma bensì ospitano altre partizioni, del terzo tipo, dette Unità Logiche.
Ora le voci del precedente menu dovrebbero essere un po' più chiare, ma per spiegarci ancora meglio supponiamo di voler dividere il nostro hard disk in tre partizioni, lo schema da seguire sarà il seguente (nello schema seguente le parentesi tonde racchiudono la Partizione Primaria, quelle quadre la Partizione Estesa, ed infine le graffe delimitano le Unità Logiche):




(------)[{------------}{----------------------------}]

------ --------------------------------------------
| |
| |
| +à Partizione Estesa, a sua volta suddivisa in
| due Unità Logiche.
|
+-àPartizione Primaria



Il partizionamento che vogliamo effettuare per il nostro hard disk, che supporremo delle dimensioni di 15 GB sarà suddiviso in questo modo:
Partizione Principale - 2 GB - riservata all'installazione di Windows ed agli altri file utilizzati da quest'ultimo
Partizione Estesa - 13 GB (tutto lo spazio rimanente) - Conterrà le due partizioni secondarie
Prima Unità Logica - 9 GB - Vista da Windows come D (se non sono presenti altri hard disk sul sistema) questa partizione servirà ad installarvi tutti gli applicativi, i giochi ed i dati che verranno utilizzati sul nostro computer.
 

Formattazione e partizionamento dell'hard disk
 

 

 

Se si intende installare anche Linux sul nostro PC il resto dello spazio sulla partizione secondaria potrà essere lasciato libero: ci si occuperà durante l'installazione del sistema open source del suo ulteriore partizionamento e della formattazione. Se invece non si intende installare altri sistemi operativi si potrà provvedere al partizionamento dello spazio rimanente in una seconda unità logica che verrà vista da Windows come unità E oppure far sì che tutta la Partizione Estesa sia occupata da una sola Unità Logica (D).

Tornando al caso in cui si desideri installare anche Linux, sarà necessario, ricordando dove eravamo rimasti nel programma Fdisk e nel suo sottomenu, che riportiamo per comodità,

1. Crea partizione DOS primaria
2. Crea partizione DOS estesa
3. Crea unità logiche nella partizione DOS estesa

eseguire la prima voce premendo il tasto [1] seguito da [Invio]
Questa operazione, come è logico, creerà la nostra partizione primaria, ma prima ci chiederà la dimensione che questa dovrà avere in MB; ricordando che un GB equivale a 1024 MB la risposta, da inserire nell'apposito campo, dovrà essere “2048”.

A questo punto si potrà tornare al menu precedente e creare la Partizione Estesa in maniera che occupi tutto lo spazio libero ed infine creare la prima Unità Logica (ricordiamo che la parte di disco riservata a Linux potrà essere lasciata non partizionata dal momento che di questa operazione ci si dovrà preoccupare al momento di installare lo stesso SO) con le dimensioni desiderate.

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L'ultima operazione necessaria sarà scegliere, dal primo menu (quello con 5 voci) l'opzione

2. Imposta partizione attiva

e successivamente selezionare la Partizione Primaria, quella sulla quale si dovrà installare Windows.

Fatto ciò sarà necessario uscire dal programma Fdisk e successivamente, come un apposito messaggio ci consiglierà, riavviare il computer perché le modifiche abbiano effetto, lasciando il floppy con il DOS all'interno del lettore.

1.2 La Formattazione

Ora si deve procedere alla seconda parte: la formattazione. Questa operazione, che si occupa di preparare il supporto a ricevere i dati, è estremamente pericolosa perché distruttiva e irreversibile, e va fatta sempre con estrema cautela e controllando almeno due o tre volte che tutti i parametri forniti al comando siano corretti.
Per formattare le due partizioni che andranno destinate al DOS il comando da scrivere sulla tastiera è, semplicemente

Format [Unità]

Dove [Unità] potrà essere C, D o un'altra lettera a seconda che l'ahrd disk oggetto delle nostre “attenzioni” sia o meno l'unico sulla catena IDE.

Questa operazione richiede qualche minuto ed al termine, se tutto è andato bene, richiede un nome da dare alla partizione che potrà avere la lunghezza massima di 11 caratteri. Noi consigliamo di usare nomi autoesplicativi come “WINDOWS”, “LAVORO” o “PROGRAMMI”.

Il lavoro di installazione dell'hard disk può ora considerarsi terminato e si può procedere all'installazione di Windows.
 

Formattazione e partizionamento dell'hard disk
 

 

 

2. Formattare per ri-installare Windows

Il secondo dei casi di cui si è discusso all'inizio di questa guida è quello, funesto, della necessità di reinstallare Windows per ovviare al deterioramento delle prestazioni col crescere delle applicazioni installate caratteristico del Sistema Operativo di Microsoft. In questo caso, se si è provveduto ad installare, come suggerito nella sezione precedente di questo articolo, tutti i programmi aggiuntivi nella partizione D dell'Hard Disk, sarà sufficiente provvedere a fare una copia di tutti i file presenti nella partizione C e non creati dall'installazione di Windows (Tutti i file da noi posti esplicitamente in C) e delle poche directory qui di seguito elencate:

C:\Documenti
C:\Windows\Preferiti
C:\Windows\Desktop
C:\Windows\Send To

Una volta provveduto ad effettuare la copia di sicurezza si dovrà procedere a riavviare il Computer con il menu

Start-> Chiudi Sessione--> Riavvia il sistema in Modalità MS-DOS

e, una volta tornati al prompt, dare il comando

Format C

Una volta terminata la sua esecuzione il comando format restituirà il controllo del computer e si potrà lanciare il comando “Setup” dal CD di installazione di Windows.
 

Formattazione e partizionamento dell'hard disk
 

 

 

2.1 Ripristinare le Applicazioni

Una volta portata a buon fine l'installazione del Sistema Operativo si dovrà procedere a ricopiare al proprio posto le directory di cui si era precedentemente fatta una copia e provare a lanciare tutti i programmi.
Alcune applicazioni funzioneranno al primo colpo, altre si lamenteranno della mancanza di qualche file vitale o semplicemente non partiranno; per queste applicazioni in questo caso sarà necessario procedere nuovamente all'installazione nella stessa directory, con il vantaggio rispetto ad una normale installazione ex novo che procedendo in tal modo verranno preservati ed utilizzati tutti i dati e le impostazioni precedenti.