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FDISK
Fdisk è uno dei programmi storici per la creazione di partizioni
(badate a non confondere questo programma con il suo omonimo per
MS-DOS). Pur non essendo recente è ancora il programma usato di
default da distribuzioni come
Debian e
Slackware e distribuzioni come
Red Hat permettono ancora di utilizzarlo. Per caricarlo (se non
viene avviato in fase di installazione) scrivete:
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lnxbox1:~# fdisk /dev/hdX |
(sul valore di X vale quanto detto prima).
A questo punto ci apparira’ un’interfaccia testuale (che scommetto
in molti reputeranno poco amichevole) grazie alla quale potremo
modificare la tavola delle partizioni. Le opzioni che ci riguardano
maggiormente sono:
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m Per avere una schermata di aiuto sulle possibili opzioni
p Per visualizzare le partizioni presenti sul nostro disco rigido
n Per creare una nuova partizione
d Per cancellare una partizione
t Per cambiare il tipo di partizione
w Per salvare le modifiche effettuate sulla tavola delle partizioni |
Poniamo il caso di voler creare una partizione logica di un GB di
tipo ext2. Dovremo premere "n", successivamente "l", scegliere
un numero che identifichi la nostra partizione (5 per esempio),
scegliere il cilindro da dove far iniziare il nostro filesystem
(quello di default è una buona scelta essendo il primo libero), e
scrivere la dimensione desiderata per la nuova partizione con
+numeroM (se la vogliamo di un GB scriveremo quindi +1000M). Non ci
rimane altro che scegliere il tipo di partizione inserendo il codice
di due cifre esadecimali che contraddistingue l’ext2 (83 nel nostro
caso, per un elenco completo premete "L"). Infine premete "w" per
rendere effettive le modifiche sulla tavola delle partizioni.
CFDISK
Cfdisk è un’altro dei programmi utilizzati per creare partizioni. Al
contrario di fdisk, dispone di un’interfaccia piu’ amichevole. È un
programma per console ed è uno dei programmi che permette di
scegliere
Slackware in fase di installazione. Per avviarlo eseguite da
terminale:
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lnxbox1:~# cfdisk /dev/hdX |
Cfdisk permette di spostarsi agevolmente tra le operazioni da
effettuare tramite i tasti cursore. Per creare una nuova partizione
bastera’ quindi spostarsi su dello spazio non partizionato e
scegliere "New". Tocchera’ ora scegliere tra partizione primaria o
logica, la dimensione e il tipo (per quest’ultima operazione
scegliete "Type" e inserite le opportune cifre esadecimali).
Con questi due programmi sarete in grado di creare nuove partizioni
avendo uno spazio non partizionato. Ma se abbiamo gia’ un sistema
operativo installato che occupa tutto l’hard disk? Cosa possiamo
fare per ridimensionare la partizione occupata da Windows?
A questo scopo esistono diverse soluzioni, alcune commerciali (come
Partition Magic della PowerQuest), altre Open Source (come Parted,
FIPS e DiskDrake).
Prima di continuare è bene deframmentare il disco da ripartizionare
e disabilitare il virus warning del BIOS. È vivamente consigliato
anche di fare un backup dei dati presenti sui vostri dischi.
PARTITION MAGIC
Partition Magic è la soluzione commerciale piu’ valida per la
gestione delle partizioni sotto Windows. È stata rilasciata
recentemente la versione 7 (disponibile in versione demo
all'indirizzo
http://www.powerquest.com/partitionmagic/pmdemo.html) che è in
grado di gestire partizioni di tipo FAT, FAT32, NTFS ed EXT2 (anche
se c’è da riconoscere che non ci sono state grosse novita’ rispetto
alle versioni precedenti). Oltre a creare e cancellare è in grado di
ridimensionare, spostare, unire e convertire partizioni. È un
programma molto semplice e potente grazie ai comodi wizard. Durante
gli anni ha anche dimostrato grande affidabilità (anche se con
operazioni così delicate la prudenza non è mai troppa). Se volessimo
per esempio restringere la partizione che abbiamo dedicato a
Windows, bastera’ cliccare sul corrispondente bottone sulla toolbar
in basso, scegliere l’hard disk e la nuova dimensione.
Si ha sempre la possibilita’ di tornare sui propri passi
correggendosi, e una volta sicuri dei cambiamenti potremo rendere
effettive le modifiche cliccando in basso a destra su "Apply Changes".
A questo punto sara’ necessario un reboot di Windows in modo da
permettere a Partition Magic di lavorare in tutta tranquillita’ (non
sotto Windows). Come gia’ detto l’uso di Partition Magic si rivela
molto intuitivo e particolarmente indicato per chi, inesperto, si
trova spaesato davanti a questo genere di operazioni, tanto che
Caldera ha deciso di inserire nella sua distribuzione una versione
light di questo programma. L’unica pecca risiede nella sua natura di
software commerciale: è a pagamento, e di certo non è un software
che si usa di frequente, quindi chi intende acquistarlo è bene che
metta sul piatto della bilancia anche questo.
FIPS
Oltre a Partition Magic esiste un’altro programma per DOS/Windows
per il resizing di partizioni FAT. Il suo nome è FIPS (First
Interactive Partition Splitter). È un programma Open Source (puo’
vantare come licenza la GPL) ed è un progetto molto vecchio
(risale al lontano 1993). Purtroppo l’ultima versione di FIPS, la
2.0, ha ormai 3 anni, nonostante questo programma non sia privo di
problemi. Spesso infatti durante il suo utilizzo si sono riscontrati problemi di affidabilità, talvolta culminati in una
corruzione del filesystem. Cio’ nonostante resta una scelta
possibile ed è presente sul CD di quasi tutte le distribuzioni
(eccetto quelle che forniscono dei propri tools). Funziona
esclusivamente sotto DOS, per cui risulta necessario chiudere
Windows o riavviare da un dischetto DOS. Appena caricato FIPS si
occupera’ di analizzare la nostra tavola delle partizioni per poi
chiederci se fare o meno il backup di essa (vivamente consigliato).
Fatto questo il prossimo passo sara’ inserire la nuova dimensione
della partizione e confermarla con il tasto "c". Dovremo poi
rispondere affermativamente quando ci verra’ chiesto se scrivere le
modifiche sulla tavola delle partizioni per renderle effettive. Il
risultato del lavoro di FIPS saranno due partizioni di tipo FAT, una
corrispondente all’originale rimpicciolita, e un’altra vuota
occupante il restante spazio. A questo punto possiamo cancellare
quest’ultima per far posto a Linux.
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