Pseudo Windows Terminal Services virtuale per Linux ~ mini-Howto
(Un'altra virtualizzazione è possibile)
Augusto Scatolini (webmaster@comunecampagnano.it)
V1.0, gennaio 2007
Abstract
Introduzione
Installare
Linux Ubuntu su un hard disk esterno
Installare
VMPlayer (virtualizzazione)
Installare Win2k3
o Windows XP pro sp2
Configurare Win2k3
Configurare Windows XP pro
sp2
Configurare RDesktop sui
client Linux
Uno
dei problemi
più grossi che impediscono la diffusione di
Linux Desktop
(a livello SOHO - Small Office Home Business - per gli
utenti in
reti lan aziendali medio-piccole), oltre alla ingiustificata diffidenza
e alla presunta difficoltà, è causato proprio
dalla limitata diffusione di Linux a livello desktop.
Questa
scarsa
diffusione (mercato) frena gli investimenti delle Software House nello
sviluppo di applicativi "gestionali" per linux o a convertire
(porting) quelli che hanno già sviluppato per piattaforme
windows.
La
scelta di
queste "miopi" politiche aziendali crea grossi problemi agli
amministratori (sys admin) che convinti della
validità dei
sistemi con codice aperto (Open Source), come le centinaia di
distribuzioni Linux, sia per l'aspetto della maggiore sicurezza
informatica che per il non trascurabile risparmio economico, non possono
progettare nè pianificare una migrazione di massa delle
workstation della rete perchè nel sistema
informatico aziendale "gira" un applicativo importante che
presuppone obbligatoriamente la presenza di windows su tutte le
postazioni.
** Per esempio applicazioni che richiedono, sul lato client, la presenza di MS Word o il Runtime di MS Access.
L'obiettivo
di
questo documento è dimostrare che per modificare le
politiche
aziendali delle Software House l'unico modo
è ampliare il
parco delle installazioni Linux nelle reti lan aziendali in modo tale
da rendere economicamente interessante sviluppare applicazioni
gestionali per Linux (lato client). Quindi bisogna fare tutto il
possibile per
convertire le workstation aziendali da windows a Linux. A qualunque costo.
Se,
per abbassare i
costi, questa migrazione/conversione può
avvenire tramite un processo di
virtualizzazione è
ancora meglio.
1. Introduzione
L'obiettivo finale di questo progetto è la fornitura di uno Pseudo
Terminal Services, da
parte di una macchina virtuale dove è installato Win2k3 o WinXPpro
sp2, a
una rete lan di macchine Linux. La particolarità
di questo
progetto è che sia la distribuzione Linux (Ubuntu 6.10)
che la macchina virtuale Windows risiedono su un hard-disk
esterno
USB e quindi il sistema finale risulta assolutamente
non-invasivo.
In questo modo, quando le postazioni client Linux avranno bisogno della famosa
applicazione esclusivamente windows potranno accedere,
contemporaneamente, tramite "rdesktop" al desktop remoto della macchina virtuale "server windows".
Requisiti:
- Installare Linux Ubuntu su un hard disk esterno (opzionale)
- Installare VMPlayer
- Installare Win 2k3 o Windows XP pro sp2 (opzionale)
- Configurare Win 2k3
- Configurare Windows XP pro sp2 (opzionale)
- Configurare RDesktop sui client Linux
2. Installare
Linux Ubuntu su un hard disk esterno
La scelta della distribuzione Linux Ubuntu 6.10 "The Edgy Eft"
è dovuta alla sua innegabile semplicità di
installazione,
di gestione e di manutenzione, oltre al fatto di aver trovato una guida
per l'installazione su hard disk esterno USB consultabile presso http://www.webalice.it/lorenzo.chiodi/usbdisk/index.html
e alla quale rimando chi volesse cimentarsi in questa operazione.
Ribadisco che l'installazione su disco esterno è
assolutamente
opzionale, va benissimo anche installare Ubuntu su hard disk sia in
modo esclusivo che in coabitazione (GRUB) con M$ Winzoz.
Il sito ufficiale per scaricare l'immagine iso internazionale da masterizzare
è http://www.ubuntu.com/
Il sito italiano per scaricare l'immagine iso in lingua italiana
da masterizzare è http://ubuntu-it.crealabs.it/
Il sito italiano per il supporto a Ubuntu è http://www.ubuntu-it.org/
3. Installare
VMPlayer (virtualizzazione)
VMware Player è un programma gratuito capace di "lanciare"
macchine virtuali. Una macchina virtuale è un computer a
tutti
gli effetti che esiste solo a livello software, vi si può
installare virtualmente qualsiasi sistema operativo, si possono avere n
macchine virtuali sullo stesso PC/disco e si possono far girare
più macchine virtuali contemporaneamente. (memoria RAM
permettendo)
** ad ogni macchina virtuale va riservata un'adeguata
quantità di RAM a discapito della RAM della
macchina fisica
ospite. LA macchina utilizzata per questo progetto è un AMD 1800 Hz con 1 GB di RAM e un disco esterno USB da 80 GB.
VMPlayer si può scaricare gratuitamente da http://www.vmware.com/download/player/
Esistono altri virtualizzatori come http://www.microsoft.com/italy/windows/virtualpc/default.mspx
o come http://www.xensource.com/
ma VMPlayer è l'unica soluzione che permette di bypassare la
difficoltà della preparazione delle varie macchine virtuali
fornendo gratuitamente una serie infinita di macchine virtuali
già pronte da scaricare da questa pagina http://www.vmware.com/vmtn/appliances/directory/
** particolarmente utile è la macchina virtuale Generic
LiveCD Virtual Machine scaricabile da http://dl.vmwarez.com/virtual-machines/vmwarez.com-Generic-LiveCD-Virtual-Machine.zip
** il file è di soli 4kb
ma include un drive
virtuale da 2gb perchè
alcuni LiveCD necessitano
di tale spazio.
Una volta decompresso il file zippato saranno disponibili 4 file:
- livecd.iso
- vmwarez.com-Generic-LiveCD-Virtual-Machine.nvram
- vmwarez.com-Generic-LiveCD-Virtual-Machine.vmdk
- vmwarez.com-Generic-LiveCD-Virtual-Machine.vmx
Ora, sostituendo il file livecd.iso, presente nella macchina pronta,
con l'immagine iso di un qualsiasi live cd si potrà lanciare
qualsiasi live cd senza dover fare il boot della macchina reale
perchè il boot sarà fatto dalla macchina virtuale.
Stressando questa particolarità, se la macchina virtuale fa
il
boot per lanciare il live cd, farà il boot anche per
un cd
di installazione di Windows (sia 2k3 che XP). Ed infatti lo fa! L'unico
limite è la misura del disco virtuale di 2 GB che
può non
essere sufficiente per una installazione completa. A prescindere dalla
possibilità di installare versioni ridotte di
Windows come
TinyXP (112 MB) o Winlite (307 MB) la preparazione di un disco virtuale
più capiente può essere fatta sotto linux con il
programma Qemu ed esattamente con il comando
qemu-img create -f vmdk
WindowsXPPro.vmdk 4G
per installare XP su un disco da 4 GB
oppure
qemu-img create -f vmdk
Windows2k3.vmdk 8G
per installare 2k3 su un disco da 8 GB
** comando per installare Quemu =
sudo apt-get install qemu
4. Installare Win2k3 o Windows XP pro sp2
Una volta scaricato e installato VMPlayer,
scaricata la macchina Generic LiveCD Virtual Machine,
scaricato Qemu e
creato il disco virtuale da 4 o più GB, (il file vmdk)
sostituito il file livecd.iso con l'immagine iso della versione di
windows desiderata,
lanciando il VMPlayer
mandando in esecuzione il file vmx
la macchina virtuale farà il boot a
partire dal file livecd.iso e
l'installazione procederà come se avvenisse normalmente sul
disco rigido
** normalmente con questa macchina virtuale non è
disponibile il
floppy-disk, e il CD-ROM virtuale sarà dedicato
esclusivamente
al file livecd.iso. Quindi se dovesse rendersi necessaria una fonte
esterna (per esempio per installare Office) si dovranno utilizzare
risorse di rete come dischi, cartelle e CD-ROM condivisi.
5. Configurare Win2k3
Nel titolo è scritto "Pseudo Windows Terminal Services"
perchè affinchè diversi utenti possano accedere
contemporaneamente allo stesso server windows, ognuno con il proprio
profilo e password, non è necessario installare alcun
servizio
(ruolo) aggiuntivo come "Terminal Services"
Win2k3 supporta nativamente il desktop remoto multiplo e contemporaneo
agli utenti della macchina Windows senza dover necessariamente
installare Domini, Active Directory nè Terminal Server.
** questo alleggerisce in maniera drastica il server windows soprattutto in fase di avvio.
Di seguito la procedura dettagliata per creare gli utenti e abilitarli
al Desktop Remoto
start --> programmi --> strumenti di amministrazione
-->
gestione computer --> utenti e gruppi locali --> users
-->
click destro
****** da ripetere per ciascun utente remoto
nuovo utente --> nome utente: nomeutente1 --> password: paswordutente1 -->
conferma password: paswordutente1
togliere il flag a "cambiamento obbligatorio password all'accesso
successivo" --> crea
*********************************************
click destro su risorse computer --> proprietà
--> connessione remota
flag su "consenti agli utenti di connettersi in remoto al computer"
--> seleziona utenti remoti
****** da ripetere per ciascun utente remoto
aggiungi --> digitare il nome dell'utente --> OK
*********************************************
6. Configurare Windows XP pro sp2
Se non si ha a disposizione un CD di installazione di win2k3 originale
(non è facile) si può optare per win XP pro sp2
(più diffuso). Si obietterà che XP non supporta i
Desktop
Remoti multipli contemporaneamente. E' vero, ma si può
addomesticare.
In sostanza si deve sostituire una libreria presente in
C:\Windows\System32 e precisamente il file termsrv.dll e poi
modificare le policy degli utenti permettendo n connessioni di desktop
remoto contemporaneamente.
Primo passo: scaricare la libreria alternativa da http://sig9.com/files/termserv.zip
poi si deve riavviare windows in modalità provvisoria
seguendo i seguenti passi:
Start --> esegui --> msconfig --> boot.ini --> flag su /SAFEBOOT --> OK --> riavvia
si rinomina C:\Windows\System32\termsrv.dll in
C:\Windows\System32\termsrv.dl_
si rinomina C:\Windows\System32\dllcache\termsrv.dll in
C:\Windows\System32\dllcache\termsrv.dl_
si copia il file scaricato termsrv.dll in C:\Windows\System32\
Start --> esegui --> gpedit.msc --> configurazione
computer
--> modelli amministrativi --> componenti di windows
-->
servizi terminal --> abilitare "limita il numero di
connessioni" e specificare il numero massimo di connessioni
Start --> esegui --> msconfig --> boot.ini --> togliere il flag su /SAFEBOOT --> OK -->
riavvia
** se qualcosa va storto ripristinare la vecchia termsrv.dl_
cancellando quella modificata
7. Configurare RDesktop sui client Linux
Su Ubuntu (lato client) è molto comodo Gnome-RDP da
configurare come segue:
nuovo --> session name : (nome utente) --> computer : (IP
del
server virtuale) --> user name: (nome utente) --> password :
(password
utente) --> RDP --> Remote Desktop Size : (800x600)
-->
colors : (16 bit) --> OK
Infine cliccando sul nome "session name" l'utente client
accederà tramite RDP al server virtuale windows.
** La virtualizzazione di
questo servizio può rivelarsi molto utile per la mobilità
del server (basta copiare la cartella
vmwarez.com-Generic-LiveCD-Virtual-Machine) indistintamente su una
macchina Windows o su una macchina Linux, in questo modo risulta molto
semplice fare un backup di sicurezza dell'intero server.
Seguono due screenshot:
| l'avvio del server win2k3 |
 |
su Ubuntu e |
| l'avvio di rdesktop |
 |
su Ubuntu client |
FINE
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