| |
La storia del "Sofware Libero" risale agli
albori dell'era informatica.
In principio tutto il software era "pubblico".
Negli anni '60 l'IBM ed altri iniziarono a
vendere i primi computer commerciali su larga scala.
Questi erano accompagnati da software
"pubblico" che poteva essere liberamente
scambiato tra gli utenti. Era disponibile il codice
sorgente e poteva essere modificato e adattato a
piacere. Era l'hardware a costituire la quasi totalità
del costo, il peso economico del software era limitato.
Il software serviva solo a fare funzionare le macchine.
Tutti coloro che avevano accesso ad una macchina erano
anche programmatori e sviluppatori, e dovevano
regolarmente modificare il software che usavano nel
lavoro di tutti i giorni.
Alla fine degli anni '60 la situazione cambia: la
fornitura del software IBM viene separata dall'hardware.
Alla metà degli anni '70 era comune imbattersi in
"software chiuso", non redistribuibile, non
accompagnato dal codice sorgente e non modificabile. Con
la crescita delle prestazioni delle macchine e con la
conseguente crescita del numero di cose che le macchine
potevano fare il software aumentò in complessità e in
quantità. I computer venivano utilizzati da sempre più
aziende diverse per svolgere compiti sempre più
differenziati. Una frazione sempre minore di utenti
scriveva software. Diventò allora economicamente
interessante sviluppare programmi "chiusi" per
poi venderne la licenza d'uso.
In questo contesto, tra la fine degli anni '70 e i primi
anni '80, due diversi gruppi iniziarono a costruire le
basi dei movimenti "Software Libero" e del
"Software Open Source":
1. Sulla costa occidentale degli Stati Uniti,
Richard Stallman, un programmatore al MIT AI Lab,
diede le dimissioni e lanciò il Progetto GNU con lo
scopo di costruire un intero sistema operativo libero,
unitamente alle applicazioni che lo avrebbero reso
utilizzabile dagli utenti. Venne elaborata la GNU
General Public License, in modo da assicurare che il
software prodotto rimanesse libero. Stallman rese
popolare il termine "free software" (in
italiano tradotto con "Software Libero") e
parlò nel Manifesto GNU della necessità che il
software rimanesse libero ovvero fosse accompagnato
dalle tre libertà: libertà di uso, libertà di
modifica, libertà di ridistribuzione (e disponibilità
del codice sorgente). Nel 1985, fondò la "Free
Software Foundation" (FSF), una organizzazione
senza scopo di lucro diretta alla realizzazione del
Progetto GNU e a sostenere la causa del Software Libero.
L'idea fondamentale è che il codice sorgente sia un
elemento fondamentale per il progresso della scienza
informatica e che la sua distribuzione gratuita sia
realmente necessaria perché l'innovazione possa
continuare. Tutto il lavoro di Stallman e della FSF è
fortemente filosofico, il Manifesto GNU è in effetti un
documento filosofico a difesa della liberà dello
scambio e condivisione dell'informazione. L'analisi
diStallman della natura del software, della
programmazione, della tradizione accademica, si conclude
dicendo che, a prescindere dalle conseguenze economiche,
esistono imperativi etici e morali che impongono di
condividere liberamente le informazioni che ci sono
state liberamente trasmesse.
2. Sulla costa occidentale degli Stati Uniti, il Computer
Science Research Group (CSRG) dell'Università della
California di Berkeley iniziò a lavorare a migliorare
il sistema Unix, e costruendo un'insieme di applicazioni
che presto divennero il "BSD Unix". Questi
sforzi erano finanziati principalmente da contratti
DARPA , e una fitta rete di hackers sparsi per il mondo
aiutava il gruppo nel debugging, nella manutenzione e
nel miglioramento del sistema. Per molti anni questo
software non fu distribuito fuori della comunità di chi
possedeva una licenza Unix AT&T. Nel 1992 Bill
Jolitz porta a termine una versione di BSD Unix [19]
totalmente free (libera da codice sottoposto al
copyright della AT&T) e capace di girare su macchine
basate sui processori della classe i386. Chiamerà
questo sistema operativo 386BSD e lo sottoporrà ad una
licenza software creata ad hoc, la Licenza BSD, appunto,
il che lo rendeva software totalmente libero. Da allora
ha dato origine a una famiglia di sistemi operativi
basati su BSD: NetBSD, FreeBSD, e OpenBSD.
Accanto a questi due filoni principali. e all'interno di
essi, altri progetti "liberi" meritano di
essere menzionati, tra questi:
TeX: un sistema di tipo-composizione, realizzato
da Donald Knuth, il quale deluso dalla qualità di
stampa dei lavori che stava scrivendo, decise di
costruirsi uno strumento ad hoc. Il più famoso
"dialetto" di TeX è LateX, un programma che
ha avuto un grande successo negli anni '80, frenato in
tempi più recenti dall'affermarsi dei più amichevoli
editor con interfaccia grafica.
X-Windows: uno dei primi casi di software libero
finanziato da un consorzio di imprese, da cui poi sono
state ottenute versioni "proprietarie".
Perl: il linguaggio di programmazione ideato da
Larry Wall a tutt'oggi estremamente diffuso.
Apache: nato intorno al 1995 dall'allora
diffusissimo server Web sviluppato dall'NCSA e che oggi
detiene la quota di mercato maggiore: è utlizzato da
circa il 60% (stima Netcraft) dei server web.
GIMP: ovvero GNU Image Manipulator Program, un
programma di elaborazione libero, con funzionalità pari
a quelle offerte dal famoso Photoshop della Adobe
Phyton: un linguaggio di scripting tuttora molto
popolare
Durante gli anni '80 e l'inizio degli anni '90, il
software libero continuò a svilupparsi, inizialmente in
gruppi isolati. Poi Usenet e Internet servirono a
coordinare gli sforzi transnazionali, e a costruire
forti comunità di utenti. Pian piano la maggior parte
del software sviluppato fu integrato e ambienti di
sviluppo completi poterono essere sviluppati , usando
solo software libero. Molti amministratori di sistemi
cominciarono a sostituire i tool standard con programmi
GNU. Vi è un legame simbiotico tra Internet e il
"Software Llibero": da una parte Internet
nasce e si sviluppa secondo la metodologia collaborativa
che è propria del "Software Libero",
dall'altra è proprio Internet a permettere di
utilizzare la metodologia collaborativa per sviluppare
nuovi progetti. E' corretto affermare che "Internet
è madre e figlia del Software Libero e del Software
Open Source". Internet nasce da un progetto del
Governo degli Stati Uniti e tutto il suo sviluppo ed il
suo successo è dovuto proprio alla sua capacità di
convogliare le energie di centri di ricerca, università
e programmatori. E' proprio questo "spazio
pubblico", questa comunità a fornire un flusso
continuo di software che alimenta l'acquisizione di
nuove funzionalità, che saranno la chiave del suo
successo. È Internet stesso a permettere alle
innovazioni di diffondersi quasi istantaneamente da un
capo all'altro del mondo, senza costi né di acquisto né
di distribuzione, e a permettere di giungere a quella
massa critica di utenti tale da fare decollare l'uso
delle innovazioni. Esempi significativi sono la nascita
dell'e-mail e del web.
La posta elettronica non faceva parte del
progetto ARPANET, ma fu inventata da Ray
Tomlinson nel 1972 come hack personale sul protocollo di
trasmissione dei file (FTP). Sotto la tollerante
supervisione di ARPA l'uso di Internet per le
comunicazioni e-mail divenne massiccio. L'ARPA comprese
l'importanza dello strumento per la collaborazione a
distanza e venne realizzato il primo software di
gestione della posta elettronica, chiamato READ. Nuovi
programmi liberi per la posta sono seguiti. Finché uno
studente di Berkeley, Eric Allman, realizzò Sendmail un
programma capace di dirigere e processare il crescente
traffico. Sendmail è usato tutt'oggi per dirigere più
del 75% del traffico e-mail su Internet ed è fonte di
profitti per la società che lo distribuisce: Sendmail
Inc.
Il World Wide Web (WWW), inizialmente progettato
al CERN di Ginevra per scambiare informazioni
internamente, ben presto fu utilizzato come mezzo per
diffondere informazioni ipertestuali tra computer
remoti. Nel 1993 due studenti finanziati dal National
Center for Supercomputing Apllication (NCSA) presso
l'Università dell'Illinois crearono Mosaic, il primo
Web browser che integrava ipertesti e grafica. I siti
Web proliferarono a velocità sempre crescente, così
come i browser necessari per vederli.
Tutta la storia di Unix è interessante dal punto
di vista del "Software Libero". Unix nasce
utilizzando software "pubblico", completo dei
sorgenti, ma evolverà in una moltitudine di Unix
diversi, chiusi e incompatibili. Le battaglie per
l'affermazione e il mantenimento di standard Unix
aperti, indispensabili per garantire la compatibilità
tra sistemi chiusi sono state numerose e hanno giocato
un ruolo nel contrastare il predominio delle politiche
"proprietarie". Il 1991 segna una data storica
per il "Software Libero" e per l'industria del
software in generale. Linus Torvalds, allora studente di
informatica a Helsinki comincia a lavorare su un kernel
per realizzare un sistema operativo Unix-compatibile
totalmente libero; lo chiamerà Linux.
Linus Torvalds riesce fin da subito ad interessare al
suo progetto una vasta schiera di programmatori che,
volontariamente, cominciano a lavorare sul nuovo sistema
operativo e, a meno di un anno di distanza, il kernel
Linux è già in grado di far funzionare correttamente
la maggior parte degli strumenti sviluppati sotto il
progetto GNU (compilatori, editor, ecc.). GNU/Linux
è già un sistema operativo completo e funzionante e
questo attira un numero sempre maggiore di sviluppatori.
Dapprima centinaia, poi addirittura migliaia sono quelli
che offrono il loro contributo, mentre Linus è
costretto a dedicare sempre più tempo a coordinare
l'intero progetto. Nel '93 cominciano ad apparire le
prime, pionieristiche, distribuzioni di GNU/Linux.
Fino ad allora nessuno pensava veramente che un gruppo
di programmatori volontari potesse sviluppare un intero
sistema operativo, una delle imprese più grandi e
complicate in tutto il panorama del software.
Probabilmente già nel '95 questo sistema operativo
superava, in qualità e strumenti, altri sistemi
operativi sviluppati secondo il modello tradizionale.
Nel '94 Linus cessa di essere un volontario, l'Università
di Helsinki lo paga per continuare il suo lavoro su
Linux. Nel '97 Linus cessa ufficialmente il suo impegno
con Linux e si trasferisce a lavorare in California.
Nello stesso periodo,un numero crescente di sviluppatori
di Linux e di altri prodotti di software libero comincia
ad essere assunto da imprese che basano il loro business
su questa nuova metodologia di sviluppo e di economica.
Anche la Microsoft comincia in quel periodo a
cercare di capire il nuovo modello. In un documento
interno della società di Redmond, noto ormai come l'Halloween
Document e trapelato il 31 ottobre del 1998 essa si
interroga sul fenomeno, per poi cercare una strategia
capace di fronteggiarlo in modo efficace. |
|
|