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Comune di Campagnano di Roma |
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Fotovoltaico
La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente in energia elettrica l’energia associata alla radiazione solare. Essa sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico, basato sulle proprietà di alcuni materiali semiconduttori (fra cui il silicio, elemento molto diffuso in natura) che, opportunamente trattati ed interfacciati, sono in grado di generare elettricità una volta colpiti dalla radiazione solare (senza, quindi, l’uso di alcun combustibile).
Gli aspetti positivi della tecnologia fotovoltaica possono riassumersi in:
Assenza di emissioni inquinanti
Risparmio dei combustibili fossili
Estrema affidabilità
Costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo
I costi:
Per avere un’idea dei costi, progetto a parte, occorre considerare che un impianto base parte da un minimo di 7.000 euro per kW (per quelli fino a 10 kW), mentre per quelli di maggior grandezza il costo parte dai 5.000 euro per kW. A questa spesa si aggiunge un costo annuo di manutenzione di circa l’1% del valore dell’impianto; la durata dei moduli (i componenti più costosi) è garantita dai produttori fino a 25 anni.
Il dimensionamento:
La dimensione dell’impianto fotovoltaico è calcolata sulla base dell’energia consumata dall’utenza. Tale valore può essere ricavato dalla lettura dell’ultima bolletta elettrica o, meglio ancora, dalla media dei valori annui di consumo degli ultimi 3 o 4 anni. Dai dati statistici rilevati risulta che il consumo medio di una famiglia italiana è compreso tra 3.000 e 4.000 kW/h l’anno.
Per determinare la superficie necessaria di un impianto fotovoltaico, i dati di progetto necessari sono i seguenti:
La località nella quale viene installato l’impianto;
Il consumo annuo di energia elettrica (kW/h);
L’inclinazione della superficie captante (gradi);
L’orientamento della superficie captante.
La determinazione complessiva della superficie si effettua considerando il rapporto tra il valore dell’energia elettrica richiesta dall’utenza e l’energia elettrica fornita per unità di superficie.
Alcuni esempi di pannelli fotovoltaici:
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Impianto da 3 kW ad uso domestico, intervento di retrofit |
Impianto da 3 kW ad uso domestico, a terra |
CONTO ENERGIA
Il 19 febbraio 2007 è entrato in vigore il Decreto Legislativo_”Nuovo Conto Energia” attraverso cui si definiscono i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387. Tale decreto costituiva il recepimento della Direttiva Europea per le fonti rinnovabili (Direttiva 2001/77/CE) in cui si dà la possibilità di usufruire a chiunque di finanziamenti in conto energia. Ciò significa che gli incentivi in conto energia per la costruzione di impianti fotovoltaici (pannelli solari che producono elettricità) verranno erogati in "conto energia" anziché in "conto capitale": si basano cioè su una tariffa incentivante ( in conto energia ) per kWh di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico che consente di ammortizzare il costo dell'installazione rivendendo l'energia elettrica prodotta direttamente al gestore GSE.
Tali incentivi in conto energia sono a disposizione sia per le persone fisiche che giuridiche (comuni, enti locali, aziende private etc.) e sono diventati oggi più facilmente erogabili. Si può installare l’impianto fotovoltaico sulla propria abitazione o in azienda in qualsiasi momento (rispettando solo le prescrizioni burocratiche) e in poco tempo.
ll produttore di energia elettrica in conto energia potrà vendere al gestore GSE quanto prodotto a costi molto superiori rispetto ai prezzi di acquisto attuali. L'energia prodotta dagli impianti verrà ceduta per 20 anni al gestore ad un prezzo pari circa al doppio/triplo rispetto l’ammontare normalmente pagato (0,18 € al kWh) in ragione della potenza installata e della tipologia di impianto in conto energia scelto.
Tipologia degli impianti fotovoltaici che possono beneficiare del Conto Energia
Gli Impianti devono avere le seguenti caratteristiche:
Potenza nominale non inferiore a 1 KW
Essere collegati alla rete elettrica
Essere realizzati con componenti di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti
Non beneficiare o non aver beneficiato delle tariffe incentivanti introdotte dai decreti interministeriali 28 luglio 2006 e 6 febbraio 2006
Nel decreto vengono definite 3 tipologie di impianto a seconda del grado di integrazione architettonica o funzionale in strutture edilizie o elementi di arredo urbano:
- Impianti fotovoltaici integrati: in cui i moduli sostituiscono i materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati ecc…
- Impianti fotovoltaici parzialmente integrati: in cui i moduli non sostituiscono i materiali che costituiscono le superfici di appoggio ma sono posizionati sopra gli elementi di arredo urbano, superfici esterne di strutture, edifici ecc…
- Impianti fotovoltaici non integrati: in cui i moduli sono ubicati al suolo o in modo non complanare alle superfici su cui sono posizionati.
L’IVA sugli impianti fotovoltaici in conto energia è pari al 10%.
Come funziona
L’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici ha diritto ad una tariffa incentivante, diversa in relazione alla tipologia e potenza nominale dell’impianto.
La tariffa incentivante è riconosciuta per un periodo di 20 anni e rimane costante in moneta corrente per tutto il periodo.
Le tariffe incentivanti sono le seguenti (fino al 31 dicembre 2008):
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Il riconoscimento della tariffa incentivante in Conto Energia è garantito 20 anni per legge.
In aggiunta a tale incentivo, il soggetto responsabile dell’impianto può contare su un ulteriore significativo vantaggio economico, utilizzando l’energia prodotta per:
1. la cessione in rete
2. i propri autoconsumi
3. lo scambio sul posto con la rete elettrica (per i soli impianti di potenza fino a 20 kW)
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All’interno del sistema devono essere inseriti i misuratori di energia che permettono di usufruire dei vantaggi del Conto Energia e dello scambio dell’energia con il distributore. Anzitutto il cosiddetto “Terzo contatore”, inserito subito a valle dell’inverter, misura tutta l’energia prodotta. Vi è poi, in sostituzione al contatore tradizionale, il contatore bidirezionale che contabilizza gli scambi di energia con la rete del distributore.
Il “Terzo contatore”, misura tutta l’energia prodotta; questo dato è comunicato tramite tele-lettura al GSE (Gestore del Servizio Elettrico), il quale eroga all’utente l’incentivo da Conto Energia per 20 anni. Dopo questo primo livello l’energia prodotta è ancora di proprietà dell’utente-produttore, che può quindi disporne per i propri usi, evitando di assorbirla da rete e quindi di pagarla al distributore. Se la produzione eccede i consumi, l’energia viene comunque immessa in rete.
A questo punto si possono attuare due differenti modalità per trasferire alla rete l'energia prodotta secondo il conto energia e tali modalità continuano ad essere attive finché l’impianto resta in esercizio, anche dopo lo scadere delle tariffe incentivanti in conto energia al 20-esimo anno:
Scambio sul posto
L'energia in eccesso rispetto ai consumi dei carichi dell’utente viene immessa in rete, viene misurata (con il secondo contatore), ma non ci viene pagata. E’ però possibile riassorbire la stessa quantità d’energia dalla rete quando ci serve (in questo senso la rete diventa una sistema di accumulo) senza a nostra volta pagarla. In questo modo l’utente-produttore risparmia un media circa 18c€ per tutta l'energia prodotta da FV che viene autoconsumata.
Cessione in rete
Come per lo scambio sul posto, l'energia prodotta che istantaneamente viene assorbita dai carichi permette di risparmiare il corrispondente acquisto da rete (circa 18c€/kWh), l'eccedenza viene invece immessa in rete e pagata dall'ente distributore con delle tariffe minime garantite (circa 9,5c€/kWh). Questa modalità è obbligatoria per impianti di potenza superiore ai 20kW.
Si ha un ulteriore 5% sulle tariffe incentivanti (vedi sotto più dettagliatamente):
- per impianti non integrati, quando il soggetto responsabile acquisisce per l’impianto fotovoltaico il titolo di autoproduttore, in caso di autoconsumo di almeno il 70% dell’energia elettrica prodotta;
- per impianti fotovoltaici integrati realizzati in sostituzione di coperture in Eternit o comunque contenenti amianto.
Premio per l’uso efficiente dell’energia (fino a 20 kWp)
Il premio, per gli impianti fino a 20 kW operanti in regime di scambio sul posto, consiste in una maggiorazione della tariffa riconosciuta, pari alla metà della percentuale di riduzione dell’indice di prestazione energetica conseguita nell’unità immobiliare alimentata dall’impianto (riduzione di almeno il 10%; premio massimo pari al 30%)
La realizzazione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di almeno il 10% del fabbisogno energetico già ridotto rinnova il diritto al premio; limite massimo del 30%;
Il premio compete nella misura del 30% della tariffa base nel caso di unità immobiliari o edifici completati successivamente all’entrata in vigore del decreto, qualora conseguano un indice di prestazione energetica dell’edificio inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori riportati nell’allegato C del DLgs 192/2005.
Iter da seguire
Si procede con la realizzazione dell’impianto fotovoltaico e poi si ottiene l’incentivo. I passi da seguire sono i seguenti:
1. Una volta contattato un installatore di fiducia, ti fai preparare un progetto preliminare dell’impianto (selezione dell’impianto fotovoltaico d’interesse (con verifica della fattibilità) e lo mandi al gestore della rete locale (Enel, ACEA, AEM, etc.), richiedendo la connessione alla rete elettrica.
2. Il gestore della rete locale ti comunicherà il punto di consegna ed eseguirà la connessione dell’impianto alla rete elettrica. Puoi cominciare a costruire il tuo impianto fotovoltaico (avvio dei lavori previa Dichiarazione di inizio attività (DIA) al Comune. In mancanza di una risposta entro 30 giorni si considerano i lavori autorizzati).
3. Una volta terminato l’impianto, il tuo installatore trasmetterà al gestore della rete locale una comunicazione di fine lavori.
4. Entro 60 giorni dalla messa in funzione dell’impianto farai richiesta al Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) per la concessione della relativa tariffa incentivante (numero verde 800161616, lun-ven 9-18 esclusi festivi – sito internet: www.grtn.it).
5. Entro 60 giorni dalla ricezione della tua comunicazione il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) ti comunicherà la tariffa incentivante che ti sarà riconosciuta. Le agevolazioni entreranno in vigore dal giorno dell'entrata in esercizio dell’impianto.
Il Ministero dell’Ambiente, per spiegare come accedere ai contributi e quali sono le potenzialità del nuovo “conto energia FV”, ha istituito un portale internet: www.casarinnovabile.it.
Vedi anche:
http://www.romaenergia.org/energierinnovabili/
http://www.regione.lazio.it/web2/contents/energie_rinnovabili/
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/iar/FontiRinnovabili/Home.asp
per incentivi:
http://www.romaenergia.org/energierinnovabili/incentivi_bandi/incentivi_e_bandi.asp