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DAL MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAMPAGNANO AL MUSEO ARCHEOLOGICO DEL PELLEGRINO (MAP)

 


La scoperta di una struttura di età romana destinata all'acco- glienza dei viaggiatori (in latino mansio) a Baccano, lungo la Cassia, è stata fondamentale per costituzione del Museo Ar- cheologico di Campagnano, inaugurato nel 1989, che si confi- gurò come museo del territorio, con il fine di tutelarne e valo- rizzarne il patrimonio archeologico.
Il Museo Archeologico del Pellegrino ha raccolto la prece- dente esperienza: la sua esposizione, accresciuta da nuovi re- perti, è, infatti, organizzata con criteri cronologici e topografici. Il racconto museale, però, ideato in un'ottica di rete con i musei del circondario, guarda al suo pubblico, in primo luogo i citta- dini e i pellegrini che percorrono la via Francigena. Il percorso di visita, così, si diversifica e si arricchisce dipanandosi su un doppio registro, quello della storia del territorio e quello del viaggio, nei suoi aspetti culturali e materiali.
La vocazione del viaggio, legata al movimento e allo scambio, è profondamente sedimentata nel nostro territorio, per il suo antico ruolo di area di confine, per la presenza di importanti assi stradali, le vie Cassia, Amerina e Francigena, e ancora per l'esistenza di santuari cristiani meta d pellegrinaggi.
Il logo del Museo riprende il simbolo della mansio “Ad Vaca- nas”, riprodotto nella Tabula Peutingeriana, la copia medievale di una carta stradale dell'impero risalente al IV secolo d.C.
Anche la scelta del nuovo "contenitore" museale è espres- sione di questa eredità: infatti i locali che ospitano il museo erano le stalle di un reparto di carabinieri pontifici a cavallo de- stinato alla vigilanza della Cassia e del Corso Postale.
Il museo è nato ed esiste per i visitatori: per chi qui vive, per chi viaggia da vicino e da lontano, per i pellegrini. Non vuole essere un punto di arrivo, non vuole fermare e cristallizzare il tempo, ma si propone come una tappa nel viaggio materiale ed esperienziale di chi varca la sua porta.