ADOZIONE

 Una coppia, interessata all’adozione, si rivolge ad una equipe presso il consultorio territoriale di appartenenza; questa istruisce una pratica, fornisce informazioni sull’iter del processo adottivo e consegna i documenti necessari per gli incontri formativi e/o per la dichiarazione di disponibilità.

 La coppia si potrebbe rivolgere direttamente al TM per avviare la procedura formale, quest’ultimo può indirizza la coppia presso un consultorio affinché possa essere seguita nel percorso adottivo.

 Consultori, enti e TM svolgono con, e per, la coppia delle attività che condurranno (eventualmente) all’adozione del minore.

 1° fase: informazione e sensibilizzazione della coppia/famiglia da parte delle Equipes Adozioni Consultori Familiari.

Le Equipes Adozioni Consultori Familiari delle U.S.L. (art. 29 bis comma 4, punti a, b) avviano una attività di informazione e sensibilizzazione delle problematiche relative all'adozione (nazionale ed internazionale) agli aspiranti genitori adottivi al fine di permettere agli aspiranti genitori adottivi di avviare una serena e critica autovalutazione prima di presentare la "dichiarazione di disponibilità” presso il Tribunale per i Minorenni del loro distretto.

 2° fase: informazione e sensibilizzazione della coppia/famiglia da parte degli enti autorizzati all'adozione internazionale.

      Gli enti autorizzati (art. 29 bis comma 4, punti a, b) avviano una attività di informazione e sensibilizzazione delle problematiche relative all'adozione internazionale agli aspiranti genitori adottivi al fine di permettere agli aspiranti genitori adottivi di avviare una serena e critica autovalutazione prima di presentare la "dichiarazione di disponibilità” presso il Tribunale per i Minorenni del loro distretto.

3° fase: studio psicologico e sociale della coppia/famiglia.

      Le Equipes Adozioni dei Consultori Familiari ricevono dal Tribunale per i Minorenni l'incarico di acquisire elementi e relazionare: sulla situazione personale, familiare sanitaria degli aspiranti genitori adottivi, sul loro ambiente sociale, sulle motivazioni che li determinano, sulla loro attitudine a farsi carico di un'adozione nazionale o internazionale, sulle loro capacità di rispondere in modo adeguato alle esigenze di più minori o di uno solo, sulle eventuali caratteristiche particolari dei minori che essi sarebbero in grado di accogliere (art. 29 bis comma 3).

4° fase: l'arrivo del bambino in famiglia.

      Dal momento dell'ingresso in Italia del minore e per almeno un anno, i genitori affidatari (qualora sia previsto l'anno di affidamento preadottivo), i genitori adottivi (qualora l'adozione sia già decretata dal paese di origine senza periodo di affidamento preadottivo), possono chiedere all'Equipe Adozioni Consultori Familiari e/o all'Ente Autorizzato di essere accompagnati dal punto di vista psicologico e sociale ai fini di una soddisfacente integrazione familiare e sociale (art.34 comma 2); per i due anni successivi può essere proposto dall'Equipe Adozioni Consultori Familiari ai genitori adottivi un monitoraggio con l'obiettivo di effettuare un follow up dell'adozione.